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Maturità 2022 - seconda prova

  • Scritto da

    Francesco Saitta

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Cosa ne pensa della prova formulata dalla stessa commissione?

Inizialmente siamo rimasti un po' sorpresi dalla modalità. Una prova che vuole essere nazionale e che si pone come esame di Stato preparata dalle commissioni sembrava poco significativa. Poi pensando al messaggio di normalità da dare ai ragazzi e alle ragazze abbiamo compreso l'eccezionalità dell'annata che stiamo vivendo e ci siamo messi a ragionare sul modo migliore per prepararla e valutarla. è servito certo un buon lavoro di programmazione del dipartimento (il gruppo di professoresse e professori della scuola che insegna le stesse discipline, matematica e fisica allo scientifico nel mio caso) che per fortuna lavorava già in sinergia e qualche riunione pomeridiana per capire gli argomenti svolti e l'approfondimento realizzato da ognuno di noi. Con queste premesse abbiamo creato un format condiviso di esame sulla base delle tracce ministeriali degli ultimi anni e le indicazioni normative sulle quali formulare una simulazione di esame prima e le tracce che andremo a realizzare nei prossimi giorni.

Come la correggerete?

Quello della correzione è stato sicuramente uno dei temi importanti delle discussioni tra i docenti coinvolti. Abbiamo preso in mano la griglia di correzione proposta dal ministero e provato a darci delle linee condivise nello specifico del format che abbiamo scelto. Per quanto riguarda la simulazione svolta ci siamo confrontati al momento della stesura e della correzione. Pur se poi ognuno ha corretto la sua classe e all'esame ogni sotto-commissione correggerà la propria abbiamo cercato di dare uniformità a livello di istituto. Con il riferimento e obiettivo della valorizzazione del percorso degli studenti che sempre abbiamo in mente quando arriviamo a conclusione del percorso, anche con l'esame diciamo "preCovid".

C'è il rischio del voto "fai da te"?

Credo non più del solito: la valutazione è sempre e da sempre un tema molto caldo e delicato per i docenti e un certo grado di soggettività è intrinseco alla struttura stessa della nostra didattica. Lo stesso valeva anche con le prove ministeriali. Credo che il rischio più grosso piuttosto sia quello di un compito "fai da te": sta appunto al lavoro proficuo e sinergico dei dipartimenti costruire delle prove adeguate. Resta la consapevolezza che se vogliamo che questo sia un esame di Stato che porta a un titolo con valore legale così come lo abbiamo concepito finora, la struttura di quest'anno debba essere considerata frutto dei due anni che abbiamo vissuto e non uno schema definitivo e da riproporre. Credo in generale che si debba decidere quale direzione intraprendere nella nostra idea di scuola: orientata alla valorizzazione dei percorsi di tutti e ciascuno, basata sulle competenze acquisite oppure volta a ratificare un certo livello richiesto e quindi standardizzata; io preferisco la prima ma mi pare che ogni tanto mescoliamo strumenti adatti per l'una e per l'altra, abbiamo bisogno di chiarezza di intenti per definire la strada migliore.

qui il link all'articolo: https://www.repubblica.it/dossier/cronaca/maturita-2022/2022/06/13/news/seconda_prova_maturita_2022_materie-353593036/

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