Centri estivi: Saitta (PD) si poteva fare meglio
<<Sono contento per le famiglie che non dovranno vivere il disagio di trovare all’ultimo momento un centro estivo per i propri figli, ma dobbiamo cambiare approccio>> commenta Francesco Saitta, il consigliere del PD che qualche settimana fa in consiglio comunale aveva proposto un monitoraggio e un’azione preventiva di ampliamento della platea dei centri estivi comunali
<<Serve un cambio di mentalità che porti a una programmazione efficace di questi servizi, non possiamo pensare nella nostra epoca che i centri estivi siano semplicemente svago non necessario e che le famiglie in qualche modo possono stare anche senza… Con il mio intervento in consiglio, tutt’altro che polemico e anzi costruttivo e propositivo, volevo mettere in luce questa necessità che esiste non solo per i centri estivi ma per tutte le politiche per famiglie a bambini. Una città di cinquantamila abitanti, nella società che stiamo vivendo, lo merita.>>
Conclude il consigliere specificando cosa intende con cambio di mentalità e progettazione
<<I tempi con cui sono accaduti gli eventi mostrano poca attenzione al tema. Mettetevi nei panni di una famiglia che fino a maggio non sapeva se i centri estivi comunali sarebbero stati aperti (a quel mese i centri privati avevano quasi chiuso le iscrizioni), hanno atteso per sapere se avrebbero avuto il posto, sono state chiamate per dire che posto non ce n’era e hanno inviato formale mail di rinuncia come da prassi, dopo due giorni sono state chiamate per dire che il posto si era trovato. Quale idea di amministrazione avranno avuto: lungimirante o tappa buchi? Io credo che si dovesse lanciare un sondaggio pubblico a febbraio/marzo per capire a grandi linee le dimensioni da attivare, aprire le iscrizioni in aprile e dare le risposte in maggio, così da essere in linea con le realtà private, fornendo un servizio pubblico adatto alle esigenze delle famiglie. Con poco sforzo, una buona programmazione, si sarebbe potuto fare molto meglio.>>
Francesco Saitta