PD politica

Grazie David

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    Francesco Saitta

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David Sassoli (A cura di Irene Pirotta e Francesco Saitta, per la federazione PD di Pordenone)

Se ne è andato in silenzio, nel nostro Friuli Venezia Giulia, con garbo e gentilezza David Sassoli, 65 anni, fiorentino di natali, romano d’adozione, europeista nel cuore. Prima giornalista e volto di spicco del Tg1, poi uomo delle istituzioni, ha sicuramente svolto un ruolo determinante nel riavvicinare il Parlamento Europeo al nostro Paese, l’Italia.

Cresciuto nella sinistra cattolica ha maturato la sua visione di società nelle associazioni del suo territorio, dallo scautismo dell’AGESCI alla Rosa Bianca, aderendo all’esperienza di riflessione politica della Lega Democratica.

Nel 2009 chiude la sua carriera giornalistica per dedicarsi alla politica. Si candida con il neonato Partito Democratico al Parlamento europeo dove viene eletto per la circoscrizione Italia centrale.

Nel 2013 affronta le primarie del Pd per la corsa al Campidoglio. Arriva secondo, davanti a Gentiloni ma dietro al futuro sindaco Ignazio Marino.

Il 3 luglio 2019 David Sassoli inizia il suo terzo mandato in Europa e viene eletto Presidente del Parlamento Europeo. È un ruolo prestigioso e non scontato per uno dei paesi fondatori di questa grande comunità, spesso attaccata da “politici nostrani” come matrigna e iniqua. Il suo discorso di insediamento parlava di ambiente, di contrasto al cambiamento climatico, di giovani e di rafforzare la democrazia parlamentare e i valori europei.

Il suo mandato è stato caratterizzato dalla crisi pandemica, nella quale ha saputo comunque dare un’impronta del suo modo di agire attento ed equilibrato, ma fermo sulla visione di un’Europa solidale e giusta, vicina a chi ha più bisogno.

La credibilità europea ed internazionale della nostra Italia non è mai stata tanto forte da quando una strana convergenza, più politica che astrale, aveva messo Sassoli, Mattarella e Draghi ai vertici strategici istituzionali.

Abbiamo perso una persona per bene, capace e competente. Qualità che dovrebbero essere comuni e diffuse in chi si occupa del bene comune. Un esempio dì spessore politico e umano che vorremmo tramandare nel tempo, soprattutto alle nuove generazioni.

Grazie David.