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Demografia e politiche scolastiche

  • Scritto da

    Francesco Saitta

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Demografia e politiche scolastiche: Saitta (PD) affrontiamo il problema dai territori

<<Le dinamiche demografiche sono sempre state all'attenzione del Partito Democratico a tutti i livelli, basti pensare al ruolo che abbiamo avuto nell'istituzione dell'assegno unico per i figli e nel nostro piccolo l'incontro sul tema fatto a settembre con l'onorevole Graziano Del Rio incentrato sul tema>> sottolinea il consigliere comunale del Partito Democratico Saitta

<<Più volte in questi mesi ho avuto anch'io modo di sottolineare come questo trend di decrescita ha e avrà un impatto estremamente negativo anche sulla scuola. Non è certo una sorpresa il calo di quasi 450 alunni in cinque anni nelle classi d'ingresso alla scuola primaria nella destra Tagliamento. A guardarlo in percentuale si supera il 10% ed è un dato davvero importante. Bene quindi che il problema sia stato risollevato da chi ricopre un ruolo in consiglio regionale apportando un contributo attraverso le sue competenze professionali sul mondo della scuola, ma certo che il tema deve trovare strumenti per invertire questo trend negativo.>>

Il consigliere continua e conclude con una nota di metodo propositiva e concreta

<<Sicuramente è importante ascoltare e incontrare i sindaci dei Comuni più interessati dal fenomeno, ma è altrettanto importante lavorare per dare una risposta coordinata, ampia e di prospettiva. Non è un tema di Comuni ma di comunità nel suo insieme, altrimenti si corre il rischio di letture parziali. Si stimoli quindi l'attivazione di momenti di confronto su tutto il territorio e sulle politiche scolastiche in essere, un confronto tra amministratori e mondo della scuola, coinvolgendo chi vive ogni giorno la realtà scolastica e chi ha in mano le decisioni politiche. I comuni, in questo momento, sono davvero importanti perché diversi bandi PNRR sono attinenti alle scuole e dunque devono essere pensati nell'ottica dello sviluppo di tutto il sistema. È vero che ci sono rigidi criteri nazionali, ad esempio, sui numeri di formazione delle classi, ma questo processo - che deve portare risposte concrete in tempi non troppo lunghi - non può essere calato dall'alto, deve nascere dai territori con un coinvolgimento più ampio possibile per poi arrivare alle richieste ai livelli più alti >>