Il consiglio comunale di ieri, venerdì 29 settembre, ha affrontato attraverso il bilancio consolidato e il DUP 2024-2026 temi e argomenti molto importanti. Sentirete o leggerete dei problemi legati alla società partecipata Hydrogea, le politiche per gli anziani, il tema della casa e l'università in città.
Ho cercato con il mio intervento di mettere a fuoco la situazione legata agli asili nido e le prospettive per il futuro dei servizi della prima infanzia. Nel documento di programmazione troviamo scritto che circa il 15% dei bambini tra 0 e 3 anni (150 su 1000) frequentano i servizi comunali o accreditati.
Pur non conoscendo il dato dei servizi non accreditati ricordo gli obiettivi internazionali sul tema asili nido:
👉 L'Europa aveva come obiettivo per il 2010 il 33%
👉 L'obiettivo attuale al 2030 è del 50%
Siamo quindi ben lontani dal loro raggiungimento!
Quindi positiva la costruzione del nuovo asilo, la promessa dell'utilizzo del vecchio e dello spazio gioco per aumentare la disponibilità, ma serve fare di più. Bisogna creare un tessuto che favorisca l'apertura di nuovi servizi che si possano accreditare ad esempio, e lavorare concretamente per la realizzazione di un sistema integrato 0-6 anni. Abbiamo ormai capito che i servizi per la prima infanzia hanno utilità sia educativa che sociale, credo sia importante anche darsi degli obiettivi concreti, magari al 2026 raddoppiare i numeri attuali?
Francesco Saitta